Ambito di Applicazione

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Chi è tenuto ad effettuare le verifiche periodiche degli impianti di terra ai sensi del D.P.R. 462/01?

Il D.P.R. 462/01 si applica agli impianti elettrici di messa a terra, ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e agli impianti con pericolo di esplosione, installati in luoghi di lavoro.

Per individuare gli impianti soggetti all’obbligo di verifica si fa riferimento al campo di applicazione del Dlgs. 81/08 e al Dlgs 233/03 per quanto concerne gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione.

Il DPR 462 parla di "datore di Lavoro", questo implica che qualsiasi attività che preveda la presenza di un dipendente sia da considerarsi soggetta all’obbligo di verifiche.

Con l’entrata in vigore del Dlgs 81/08 è cambiata la definizione di ciò che debba intendersi per datore di lavoro e lavoratore e ci è svincolati dall’idea di lavoratore subordinato.

Già con una  circolare del febbraio 2005 (10723) il Ministero delle Attività Produttive affermava che allorquando il DPR 462/01 “parla di datore di lavoro come destinatario dell’obbligo (di verifica), è in tale ambito che devono essere ricondotte anche ipotesi in cui pur mancando, al momento, un rapporto di lavoro dipendente, sia configurabile come ambiente di lavoro quello in cui vengono esercitate attività lavorative anche saltuarie, da parte di soggetti lavoratori legati a vario titolo al proprietario dell’impianto”.

Il Dlgs 81/08 intende per luoghi di lavoro quelli in cui si è in presenza di almeno un lavoratore, dove (art. 2 comma 1 del Dlgs 81/08) per lavoratore si intende una

”persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari”

Il Dlgs 81/08 precisa che “sono equiparati ai lavoratori”:

  • il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso;
  • l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549, e seguenti del codice civile;
  • il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;
  • l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere…;
  • volontari,  anche quelli che effettuano il servizio civile o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile;
  • lavoratori socialmente utili (DLgs 468/97 e successive modificazioni)

Fra le attività comprese dal decreto entrano anche quelle esercitate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni e da altri Enti pubblici, quindi impianti sportivi, illuminazione pubblica, etc.

In sintesi, salvo pochissime eccezioni, sono soggette agli obblighi del del D.P.R. 462/01 tutte le attività lavorative di cui si riporta un elenco a titolo esemplificativo:

  • industriali (piccole, medie e grandi industrie)
  • artigianali;
  • professionali (studi di professionisti –commercialisti, notai, avvocati, geometri, architetti, consulenti, ecc.-, studi medici –dentisti, oculisti, veterinari, ecc.-, ecc.)
  • commerciali (negozi di qualsiasi genere e dimensione, centri commerciali, depositi di logistica, magazzini, distributori di benzina, ecc.)
  • di servizi (uffici di qualsiasi genere e dimensione –assicurazioni, società investimenti, società immobiliari, società di consulenza, associazioni, ecc.-, scuole, palestre, centri estetici, ospedali, laboratori analisi, farmacie, alberghi, case di riposo e cura, pubblica amministrazione, scuole guida, condomini con portineria, ecc.)
  • di intrattenimento (cinema, teatri, discoteche, sale congressi, piscine, campi da gioco, ristoranti, bar, ecc.)
  • di tipo agricolo/alimentare (produzione, lavorazione, immagazzinamento, distribuzione, ecc.)

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